http://t.loveandeconomics.org/post/472176537/i-am-

“You know, at Davos 2006, I was in a session together with [Giulio] Tremonti, who was then the finance minister of Italy, and [European Central Bank president] Jean-Claude Trichet, on the future of the eurozone. And I dared to say then, in 2006, that if the divergences in the eurozone were to continue, in five years Italy and Spain and the periphery might end up like Argentina — in default and currency crisis. Tremonti got very angry and shouted at me while I was giving my talk, “Go back to Turkey!” I happened to be born in Turkey, but it meant, “Go back to Africa” or to some other underdeveloped country. Now, five years later, what I predicted is happening: It’s a disaster in the eurozone, Greece is collapsing, and Turkey is doing well. And I think the Europeans made a big mistake in slowing down the negotiations about having Turkey — a young, dynamic country — join the European Union. And that’s the world we are in right now.”

Nouriel Roubini, Foreign Policy, 24.01.2012

Non è stata la Bce a sbagliare i calcoli, ma i greci ad aver sempre mentito. I loro conti sono scritti in greco e per questo è estremamente difficile trasformarli in qualcosa di leggibile.
Mario Deaglio parlando della crisi in Grecia
La sinistra perde non soltanto perché è arrogante, presuntuosa e insincera. Perde anche perché non capisce la società italiana, non è in grado di guardare il mondo senza filtri ideologici, non sa stare fra la gente, ha perso del tutto la capacità di ascoltare e la voglia di intendere
Luca Ricolfi
Con il famoso divorzio fra Tesoro e Banca d’Italia all’inizio degli anni ‘80, il governo avrebbe potuto iniziare una politica di controllo e riduzione della spesa pubblica, con l’effetto di diminuire in tal modo il deficit di bilancio. Ma così non fu. Non si misero freni alla spesa statale che continuò ad aumentare: tra il 1980 e il 1990 la spesa pubblica in percentuale del PIL passò dal 42% al 53% (soprattutto spesa corrente). Fu necessario quindi cambiare il modo di finanziare il disavanzo: si passò dalla creazione di moneta all’estensione del mercato dei titoli del debito pubblico.
P. Battilani / F. Fauri - Mezzo secolo di economia italiana, Il Mulino, 2008
Io però non potrei fare il presidente dell’Arci-tossico, pensavo di portare la candidatura di Capezzone
Vasco Rossi
Ma il sistema doganale ha fatto di più: ha celebrato una strana apoteosi al principio di nazionalità, gli ha subordinato tutta l’umana esistenza, gli ha immolato l’avvenire, ne ha creato un destino. Le nazionalità sono un fatto, ed esso ne ha formato uno scopo; sono una necessità, e ne ha formato un bene; sono un accidente e ne ha formato l’essenza dell’uman genere; sono l’ostacolo ed ha immaginato di costituirne il progresso. Se vi può esser dogana nel mondo, egli è perché gli uomini esistono distribuiti a popoli e nazioni; il sistema ha capovolto il fenomeno, ed ha detto: vi sieno sempre dogane, affinché gli uomini esistano sempre a popoli e nazioni come sono attualmente, o come a me piace che siano.
Francesco Ferrara - “Idea fondamentale del monopolio delle dogane”, 1851
Una singolare mania spinge i nostri governanti a porre la mano su tutto ed una costante disgrazia li perseguita e fa riescire male tutto quanto imprendono a fin di bene. L’Italia naturalmente lavorava per le produzioni aventi minore costo comparativo e prosperava. Non c’era altro che lasciarla proseguire per quella via, ma venne in mente ai nostri governanti di correggere la ntura. Sentenziarono di more alcune produzioni, altre artificialmente promossero ed alimentarono coi denari dei contribuenti e per unico effetto ottennero di distruggere gran parte della ricchezza del paese.
Vilfredo Pareto
La crescita è stata il pallino del mio mandato. Non è un problema nuovo, ma rivendico alla Banca d’Italia il merito di averlo messo al primo posto nelle priorità di politica economica. Quale paese lasceremo ai nostri figli? Tante volte abbiamo indicato obiettivi, linee di azione, aree di intervento. A distanza di cinque anni quando si guarda a quanto poco di tutto ciò si sia tradotto in realtà, viene in mente l’inutilità delle prediche di un mio ben più illustre predecessore” (Luigi Einaudi, ndr).
Mario Draghi
Ma Milena Gabanelli era convinta che noi (povera gente) pensassimo che Facebook fa quel che fa, per spirito di servizio pubblico? Ma per chi ci ha preso? Per degli idioti? Doveva dircelo “Report” che in questo mondo di gratis ci sono solo le partite della Nazionale del Ghana (non di calcio, di pallamano)?
The Nigerian government had ordered 21 million tons of cement from all over the world, notwithstanding the fact that the unloading capacity at the port of Lagos was only 1.5 millions tons a year. In 1976 260 ships waited to be unloaded and another 140 were still expected. Some of the ships sank and most of the cement became useless. With a cement-catastrophe unfolding, the Nigerian government stopped all payments, thus causing litigation not only in England, but also in the US and Germany.